MARCELLO COTUGNO
Docente di Teorie e tecnica dei nuovi media II
Laboratori di Recitazione e FilmMaking
DAMS Link Campus University

 

Sono un giovane pedagogo (..). È così che mi sento e mi sono sempre sentito nel corso dei più di vent’anni di insegnamento, un servitore al cospetto di giovani allievi da avvicinare/allontanare alla complessa pratica teatrale.

In un certo senso, anche come regista ho privilegiato la comunicazione e la via del comprensibile in opposizione a una più elitaria e criptica forma d’arte in cui il regista crea le sue immagini/spettacolo escludendo, a volte parzialmente a volte completamente, il destinatario: il pubblico.

(..) Il mio approccio creativo e didattico prevede quindi l’utilizzo del periodo delle prove come una sorta di festa collettiva, di rito da playground dove attori e regista si possano confrontare senza scudi protettivi. Solo nel momento in cui ci sentiamo accettati, non giudicati e apprezzati possiamo dare il meglio di noi stessi. È a questo punto che il regista/demiurgo attiva un processo maieutico in cui prova a capire quali siano le capacità interpretative dell’attore, per poi confrontarle in prova con il senso profondo che egli stesso vuole dare al dramma, e approdare organicamente alla performance finale”.

Guarda l’intervista:

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